Risco ProSYS PLUS nuovo aggiornamento firmware 1.2

La Risco ProSYS PLUS, la più potente delle centrali di allarme Risco è un centralina adatta ad impianti di livello alto sia in ambiente residenziale che industriale.

La ProSYS PLUS è in vendita da Mondialtec Roma (www.mondialtec.it) dove potrai acquistare o richiedere l’installazione di un impianto, visto che sono tra le poche aziende a godere di installatori GOLD Risco nelle proprie file.

Di seguito riportiamo il bollettino ufficiale Risco a riguardo dell’ultimo aggiornamento firmware ProSYS PLUS che aggiunge nuove funzionalità e risolve piccoli bug della prima versione.

 

Il presente bollettino per informarvi che è stata rilasciata una nuova versione del firmware della centrale ProSYS Plus. La versione rilasciata è la 1.2.0.7 ed include anche un nuovo firmware per i moduli GSM G2/G3, IPC2, ZE16, PKPCP (Panda).

Questa versione include una serie di nuove caratteristiche e miglioramenti, malfunzionamenti risolti che erano stati evidenziati con versioni precedenti e note speciali e limitazioni.

 

Nuove Caratteristiche e Miglioramenti:

• Il numero di zone di base della centrale è stato portato da 64 a 128. Consultare l’Appendice A per maggiori informazioni.

• Implementato l’aggiornamento remoto silenzioso, la tastiera non emetterà toni acustici al termine dell’aggiornamento.

• Time-out disconnessione cloud. La centrale se non connessa al cloud per 3 ore, dopo una disconnessione, effettuerà una procedura di reset sui moduli di comunicazione (applicabile solo a IPC2 e G2/G3).

• Time-out aggiornamento remoto. La centrale effettuerà l’uscita forzata dalla procedura di aggiornamento remoto e resetterà i moduli di comunicazione se l’aggiornamento, dopo 6 ore, non è ancora terminato.

• Supporto della tastiera Panda filare.

• Supporto del rilevatore radio Beyond DT (modello senza fotocamera)

• Aggiunta delle informazioni utente alle comunicazioni FM.

• Supporto per la visualizzazione corretta al Software di Configurazione delle zone “24 ore” e “Non Usate”. Il CS nella versione successiva alla 3.1.0.3 visualizzerà queste tipologie di zona in modo corretto nel pannello di stato. In precedenza, queste zone venivano rappresentate come zone pronte all’inserimento.

• Durante la procedura di aggiornamento remoto della centrale, solo per le connessioni fatte via modulo IP, è ora possibile connettersi con il software CS (successiva alla 3.1.0.3) per ricevere i dati mentre, l’eventuale comando di trasmissione finestre, verrà inibito tramite un messaggio di errore (impossibile trasmettere i dati alla centrale). La connessione con il software durante questa operazione può avvenire sia localmente tramite porta USB che da remoto via cloud.

• Durante la procedura di “Test sensori” i LED dei rivelatori BUS Grado 3 verranno automaticamente abilitati anche se programmati per essere spenti. Alla fine della procedura di Test i LED dei sensori verranno nuovamente spenti.

• L’evento di Mascheramento dei rivelatori viene con questa versione trasmesso al cloud che lo renderà disponibile per la visualizzazione alle App Smartphone/Web. Questo evento verrà visualizzato come evento di guasto/anomalia. Bollettino Tecnico 2/2018 del 28/2/2018

• Con questa versione un utente di centrale con Livello di Autorità MASTER, potrà utilizzare questo codice per effettuare il login alle App Smartphone/Web.

• In caso di comunicazione alla Vigilanza Privata MS, se il Ricevitore principale (MS1) non riceve il messaggio ma, invece, lo riceve il secondario (MS2), impostato come backup al primo, non viene riportata alcuna anomalia nel menu dei guasti.

• Aggiunta l’opzione nel menù dei controlli del Cloud di Inserimento Temporizzato via App.
Nota: Se si abilita in programmazione tecnica la normativa PD6662, quando si inserisce il sistema via App, il tempo di ritardo in uscita sarà sempre fisso a 45 secondi e non verrà applicato quello del temporizzatore (Timer Ingresso/Uscita).

• Aggiunta la visualizzazione di stato del cloud in tastiera tramite icona con la tastiera Panda e tramite menù (Visualizza -> Stato Cloud) con tutte le altre tastiere.

• Modifica risposta del sistema all’allarme Panico quando impostato in modo Udibile. Se non sono presenti sirene nel sistema la segnalazione di panico verrà segnalata tramite il cicalino della tastiera

• Nuova tipologia di uscita chiamata “Zone exclude” utilizzata principalmente per il mercato inglese. Una uscita così programmata si attiverà quando una zona che fa parte della procedura di conferma allarme per la segnalazione alla Vigilanza Privata, viene esclusa.

• Nuovi eventi registrati in memoria:
1. Aggiornamento remoto via GSM
2. Aggiornamento remoto via modulo IP
3. Manutenzione 00 (La centrale forza in RESET il GSM)
4. Manutenzione 01 (La centrale forza in RESET il modulo IP)
5. Manutenzione 02 (La centrale forza la chiusura del socket di comunicazione del GSM)

• Aggiunta una procedura di sicurezza tramite la quale il modulo IPC2 chiude il BUS SPI interno della centrale al fine di evitare una possibile cancellazione dei dati nella memoria flash.

• Aggiunti nuovi APN specifici per RISCO per le connessioni dati in GPRS dei Provider Telenor (APN: “RISCO.C.NET”) e Telit (APN: “risco.cxn”) • Inserita nuova icona ( ) per la visualizzazione in tastiera dell’aggiornamento firmware dei moduli.

 

Malfunzionamenti risolti:

• Alla prima installazione, una volta effettuata l’autoconfigurazione, le tastiere Elegant e LightSYS vengono aggiunte normalmente ma se si effettua velocemente il test del BUS, vengono evidenziano la comunicazione BUS a 000%.

• Le ProSYS Plus connesse al cloud via scheda IP, alcune volte, evidenziano sull’app iRISCO un messaggio di “timeout” quando l’utente effettua più operazioni in brevissimo tempo.

• La centrale registra nel cloud l’evento di Inserimento/disinserimento fatto tramite lettore di prossimità PKR con il numero di Tag/Telecomando invece che con il nome dell’utente. La memoria eventi della centrale, invece, registra l’informazione correttamente. Per ottenere l’effettivo nome dell’utente, se programmato, oltre al tag di prossimità, deve essere programmato anche un codice utente.

• A volte le tastiere, dopo un aggiornamento remoto del firmware, visualizzano il messaggio “Software Upgrade – ?????ess files”

• Un tag di prossimità configurato su di un utente con livello di autorità “Attiva Uscita”, quando avvicinato in tastiera, oltre ad attivare l’uscita assegnata inserisce anche la partizione 1. Se si configura una partizione diversa dalla 1, comunque viene inserita la numero 1.

• In caso di anomalia rete o periodicamente senza apparente motivazione, il modulo IPC2 multi-socket, con più socket abilitati (ad esempio: Cloud+Synopsys) non effettua la riconnessione automatica al SynopSYS.

• In condizioni di configurazione particolari o durante la modifica degli ID dei dispositivi potrebbe capitare che le espansioni 16 zone ZE16 vengano erroneamente viste come ZE08.

• Il codice report del protocollo SIA riferito al ripristino della tamper della sirena viene trasmesso come TA (Tamper attivo) invece che come TR (Ripristino tamper).

• Trasmettendo una configurazione tramite il software CS la tastiera non visualizza il messaggio “PROGRAMMAZIONE IN CORSO”.

• Se la funzione dei controlli di sistema “Cod. Grand Master” è abilitata (S), un codice utente con livello di autorità Master, erroneamente, non può modificarsi il proprio codice.

• All’uscita dal Modo Service, dopo la sostituzione delle batterie dei dispositivi bidirezionali X73, gli stessi dispositivi non riportano tramite LED le aperture e chiusure dei contatti a meno che non si entra e si esca dalla programmazione tecnica.

• L’evento di Allarme Annullato viene erroneamente registrato nella memoria eventi del cloud come PROG. ORARIO.

• L’uscita di Partizione programmata come “Errore in Inserimento” non si attiva al verificarsi dell’evento.

• Inserendo i Gruppi A, B, C e D la centrale registra in memoria eventi l’informazione di “Inserimento Forzato”

• Manca la possibilità di inserire da tastiera i codici report MS delle sirene e delle tastiere radio perse.

• Installando più di 1 modulo PKR, quando presente anche la sirena ProSound sul bus, la memoria eventi registra giornalmente un evento di “Anomalia Speaker” che non è reale. Questa anomalia si ripristina autonomamente entro un minuto.

• Dopo essere usciti dalla funzione di Test Sensori da Menù Tecnico, la centrale non riporta lo stato reale delle zone. Il sistema riparte con le zone chiuse anche se, in realtà, sono aperte. • Richiedendo lo stato del sistema tramite SMS via modulo 2G/3G, la centrale risponde solo con lo stato delle prime 6 partizioni disponibili. Lo stato delle partizioni dalla 7 in poi non viene ricevuto.

• La programmazione automatica dei codici report MS non viene applicata alle zone in bus.

• Impostando con il modulo GSM 3G il controllo di segnale basso come disabilitato, la centrale, a volte, genera comunque un evento di basso livello segnale.

• Utilizzando per la connessione cloud il modulo GSM 2G/3G, se si richiede il credito sim con l’invio dell’apposito sms, non si riceve alcuna risposta e, inoltre, la centrale si disconnette dal cloud e non si riconnette. Questa condizione si verifica solo con i nuovi moduli 2G/3G.

 

Note Speciali e limitazioni:

– Utilizzando l’autoconfigurazione dei moduli via software CS potrebbe verificarsi che alcuni sensori BUS BDTG3 (B-Ware DT Grado 3) vengano visti come iQUG3. Per risolvere la cosa basta modificare manualmente la tipologia del rivelatore.

– Non è possibile con questa versione effettuare una connessione via PSTN con la centrale.

– Potrebbe verificarsi l’eventualità che la centrale, in uscita dalla programmazione tecnica, con un numero molto elevato di moduli sui 4 BUS, rimanga in una condizione di attesa senza effettivamente uscire dalla programmazione tecnica. Se ciò dovesse succedere ripristinare la centrale rimuovendo l’alimentazione da rete e da batteria.

– I moduli ad innesto sul BUS SPI (GSM, IP, MODEM) della centrale potrebbero evidenziare al test del BUS un valore inferiore al 100% ma comunque superiore al 90%.

– L’inserimento e il disinserimento individuale delle partizioni via scheda vocale è disponibile fino alla partizione numero 8.

– Il modulo GSM può segnalare un livello alto di segnale RSSI anche se non è registrato alla rete del gestore.

– Con il Modulo 3G (solo modem V2) in modalità multi-socket (connessione Cloud e Messaggi vocali), in caso di chiamata vocale senza risposta da parte del numero chiamato, il GSM resta impegnato per 3 minuti e potrebbe causare la disconnessione dal cloud e la successiva riconnessione.

– Effettuando l’aggiornamento remoto da CS, un tentativo di connessione sempre da CS, quando la centrale è ancora nella fase di aggiornamento via canale GSM, può causare l’interruzione dell’aggiornamento stesso. Per evitare il verificarsi di questa condizione, effettuare il tentativo di connessione con il CS solo dopo aver verificato nella propria area tecnica installatore del cloud che la centrale, oggetto dell’aggiornamento, sia ritornata “in linea”.

– La modifica dell’APN richiede un reset della centrale rialimentandola. Questo si rende necessario quando, ad esempio, decidiamo di cambiare una SIM con una di un altro gestore.

– Se si utilizza la tastiera Radio Slim WLKP2W non è possibile inserire, con questa tastiera, le partizioni superiori alla 3 anche se programmata per gestire tutte le partizioni.

– Non è possibile memorizzare un qualsiasi dispositivo radio su un qualsiasi ricevitore del sistema se anche solo uno dei ricevitori radio è correttamente programmato ma non è connesso al BUS. Il messaggio che apparirà in tastiera sarà: “Il modulo non risponde”.

– Una volta attivato il Modo Service e successivamente disattivato, i rivelatori radio bidirezionali genereranno un allarme tamper se il tamper non è stato ripristinato prima di uscire dalla modalità service. Si ricorda che il ripristino del tamper avviene solo dopo la chiusura del coperchio e la successiva variazione del contatto o attivazione del sensore (PIR).

– Le segnalazioni di inserimento e disinserimento da utente (0-499) effettuate in tastiera, vengono trasmesse tramite protocolli MS con l’identificativo degli utenti sommato del valore 1. Ad esempio, l’Utente 000 Grand Master viene trasmesso come Utente 001.

– Alcune funzioni del menu utente vengono visualizzate in memoria eventi tramite la dicitura Funz.ne e un numero a 2 cifre. Poiché i menù non sono numerati non esiste attualmente una corrispondenza. Fare riferimento al supporto tecnico per maggiori informazioni.

– Per la configurazione di questa centrale è consigliabile utilizzare il Software di Configurazione versione 3.1.0 o successive.

 

Procedura di aggiornamento firmware:

L’aggiornamento FW 1.2.0 è disponibile per il download tramite server remoto di RISCO. L’aggiornamento remoto non modifica o riporta al default la programmazione della macchina ma si consiglia comunque di effettuare un backup della programmazione prima di procedere con l’aggiornamento.

 

Appendice A

Aumento del numero di zone disponibili da default, senza necessità di licenze, da 64 a 128.

Con la versione 1.2.0.7 la ProSYS Plus passa da 64 a 128 zone disponibili da default senza la necessità di licenze aggiuntive, licenze che vanno però sempre acquistate per portare la macchina da 128 a massimo 512 zone.

In caso di aggiornamento di una centrale esistente, quest’ultima, vedrà aumentate il numero di zone da 64 a 128.

Esaminiamo di seguito i 3 possibili casi che si potrebbero verificare:
1. Una centrale installata non supera le 64 zone. In questo caso l’upgrade alla 1.2.0 la centrale diventerà semplicemente una 128 zone di base senza aggiungere alcuna licenza.
2. La centrale ha più di 64 zone ma meno di 128 (64 + x zone aggiunte in passato tramite licenze) Con l’aggiornamento alla versione 1.2.0 la centrale diventerà una 128 zone ma, se l’installatore in futuro acquisterà delle licenze di zona, anche solo una, il numero delle zone disponibili sarà il seguente: 128 + x + y x=licenze di zona aggiunte quando la centrale era solo una 64 zone y=nuove licenze di zona acquistate Nota: conviene annotare il numero di licenze aggiunte quando la centrale era 64 zone in modo da beneficiare delle licenze aggiunte in caso di ampiamenti futuri oltre le 128 zone.
3. La centrale che si vuole aggiornare ha più di 128 zone (64 + x zone aggiunte in passato tramite licenze).Aggiornando una centrale così configurata alla nuova versione 1.2.0, il numero di zone non varierà in alcun modo.

By |2018-02-28T11:17:39+00:00febbraio 28th, 2018|Antifurto Risco|

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