Schema di collegamento telecamere videosorveglianza

Installare un sistema di videosorveglianza, al di là della praticità manuale con trapani e cacciavite, non è troppo difficile e, se coadiuvati da un venditore specializzato nella vendita e assistenza al privato come Mondialtec (www.mondialtec.it), tutto può essere fatto in modalità fai da te.

Il collegamento delle telecamere di videosorveglianza può essere eseguito in vari modi: con cavo coassiale, con cavo UTP, in IP con sistema PoE, ecc..

Oggi vediamo lo schema di collegamento di telecamere per videosorveglianza utilizzando le 3 modalità più in voga:
– cavo coassiale RG59 e alimentazione locale (o remota)
– cavo UTP e video balun con alimentazione locale (o remota)
– cavo UTP con sistema PoE.

Come vedremo, il PoE non è l’unico tipo di collegamento per poter portare alimentazione e video con un solo cavo ed è possibile farlo anche utilizzando cavo RG59 o UTP.

Lo schema di base prevede che la telecamera venga collegata ad un videoregistratore DVR tramite un cavo. Dal videoregistratore DVR partirà poi un cavo HDMI, VGA o RGB per il collegamento al monitor, e un altro cavo ethernet per il collegamento ad internet e la visione in remoto.

 

Schema di collegamento telecamere videosorveglianza con Cavo Coassiale RG59

Dalla telecamera partono due connettori: uno video e uno di alimentazione.

Il cavo video (in questo caso un cavo coassiale RG59  intestato con due connettori BNC maschio) va portato dal connettore video della telecamera (BNC femmina) ad uno degli ingressi telecamera del DVR (BNC femmina). In base all’ingresso video del DVR a cui collegherò la telecamera, vedrò le immagini su un quadrante specifico dello schermo.

I connettori BNC video esistono sia a crimpare (necessitano di pinza crimpatrice) che BNC ad avvitare che si installano molto più facilmente e senza uso di pinze.

Il connettore alimentazione della videocamera va invece connesso ad un alimentatore 12V, connesso a sua volta ad una presa elettrica, per dare corrente alla telecamera.

 

Schema collegamento telecamere videosorveglianza

 

Collegamento telecamere videosorveglianza con Cavo Coassiale RG59 e alimentazione remota

Se vogliamo portare con un solo cavo sia il segnale video che l’alimentazione, esistono cavi coassiali e mini-coassiali con all’interno una coppia di fili rosso e nero che, collegati sempre al connettore alimentazione della telecamera, consentono la remotizzazione della corrente anche a distanza e senza dover portare altri cavi.

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Schema di collegamento telecamere con cavo UTP

Il collegamento di telecamere con cavo UTP ci consente una maggiore facilità di installazione, a discapito di una minore stabilità della connessione (ad esempio, una volta montati, tirando i cavi potrebbero più facilmente disconnettersi). Inoltre, in impianti di videosorveglianza HD si perde qualcosina in qualità in confronto agli impianti eseguiti con cavo coassiale o mini-coassiale.

Il vantaggio dell’UTP, oltre alla facilità di installazione alla portata di tutti, è anche di permettere il collegamento di più telecamere (sia video che corrente) con un solo cavo.

Per effettuare il collegamento di una telecamera utilizzando cavo UTP si utilizza un connettore denominato video balun. Il video balun trasduce il segnale video proveniente da due fili UTP e lo tramuta in BNC maschio (già pronto sul connettore). Il balun prevede due morsetti positivo e negativo: basta connettere la stessa coppia di colore di fili sui morsetti dei due video balun posti sulla telecamera e sul DVR (esempio utilizzo i fili blu e blu bianco sia in testa che in coda del cavo).

Dato che il cavo UTP classico ha 8 fili, come dicevamo prima, possiamo quindi anche utilizzare le quattro coppie di fili per intestare fino a 4 telecamere.

 

Schema collegamento telecamere UTP

 

Collegamento telecamere con cavo UTP e alimentazione remota

Per l’alimentazione, invece, vale lo stesso principio del cavo coassiale: possiamo alimentare la telecamera in locale sul posto, o trasportare con due fili la corrente dove ci fa comodo.

Questa volta però il cavo UTP, già dispone di fili 6 fili in più che sono tranquillamente utilizzabili per trasportare la corrente sullo stesso cavo. Addirittura, utilizzando questo sistema, possiamo collegare 2 soli fili, 4 fili o tutti i 6 fili potendo così scegliere la sezione dei fili di corrente, in base alla distanza da coprire.

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Schema di collegamento telecamere IP PoE con NVR

Il collegamento delle telecamere IP è leggermente differente rispetto a quello delle telecamere classiche, in quanto non si utilizza più il connettore video BNC, ma tutto passa per il cavo UTP con connettori RJ45 (per capirci quelli di internet).

Questo collegamento consente di utilizzare una tecnologia denominata PoE (Power Over Ethernet) in grado cioè di portare in un solo cavo, sia il video che l’alimentazione.

Per il collegamento PoE occorre avere un videoregistratore NVR PoE o uno switch di rete con tale tecnologia.

Ottenuto questo occorre solamente collegare uno dei capi del cavo UTP ethernet alla telecamera e l’altro capo al videoregistratore.

 

Schema collegamento telecamere IP PoE

 

Non sempre il cavo migliore corrisponde alla migliore soluzione per l’installazione del nostro impianto. Farsi consigliare da un negozio specializzato in sistemi di videosorveglianza come Mondialtec (www.mondialtec.it), è la soluzione più idonea per progettare ed acquistare il nostro impianto di videosorveglianza.

By |2017-11-14T16:43:34+00:00novembre 13th, 2017|Utility, Videosorveglianza MTH|

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